Il T1 Phone presenta un'architettura interna pressoché identica al modello U24 Pro prodotto in Cina, smentendo i proclami originari sul Made in USA.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 12/06/2026
Un'analisi tecnica approfondita ha confermato i forti sospetti che gravavano da mesi sul comparto hardware del nuovo smartphone brandizzato Trump. Gli esperti di iFixit, celebre piattaforma globale specializzata nella riparazione di dispositivi elettronici, hanno condotto un teardown completo del Trump T1 Phone, svelando che il dispositivo altro non è che un duplicato quasi millimetrico dell'HTC U24 Pro, uno smartphone di fascia media originariamente lanciato sul mercato nel 2024.
Per effettuare la verifica con la massima precisione scientifica, iFixit ha collaborato con l'emittente televisiva statunitense NBC, riuscendo a ottenere un campione multimediale del T1 Phone e un esemplare di HTC U24 Pro. Entrambi i telefoni sono stati inizialmente sottoposti a una scansione tramite tomografia computerizzata (TAC) per analizzarne la disposizione spaziale dei circuiti, per poi essere smontati pezzo per pezzo. La prova definitiva dell'assoluta compatibilità hardware è arrivata al momento del riassemblaggio: i tecnici sono riusciti a creare un vero e proprio "Frankenstein tecnologico" perfettamente funzionante, installando la scheda madre dell'HTC U24 Pro all'interno dello chassis del Trump phone.
Nonostante la struttura portante e la disposizione dei componenti principali siano sovrapponibili, l'esame microscopico ha portato alla luce pochissime varianti minori, legate a piccoli aggiustamenti estetici o a fornitori differenti:
Flash e altoparlante: Il modulo del flash posteriore è stato leggermente spostato e la griglia della capsula auricolare ha subito una lieve modifica geometrica.
Fornitura dei chip: Sebbene le specifiche tecniche del pacchetto chipset siano identiche, i moduli di memoria del Trump phone sono stati forniti da Micron, mentre HTC per il suo modello si è affidata a SK Hynix.
La batteria: La cella energetica del T1 Phone risulta leggermente più grande rispetto all'originale e supporta una ricarica rapida più lenta (limitata a 30W). Curiosamente, questa componente riporta la dicitura "Made in Philippines", a differenza della controparte HTC prodotta in Cina.
Il legame tra i due dispositivi era ipotizzabile già da tempo, considerando che entrambi condividono un design industriale molto caratteristico, la presenza ormai rara del jack audio da 3,5 mm e lo slot per le schede microSD, oltre a una scheda tecnica speculare (display da 6,78 pollici a 120Hz, 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna).
Interpellata sulla questione, HTC ha dichiarato ufficialmente di "non progettare né produrre smartphone per conto di terze parti", rifiutandosi però di fornire dettagli sensibili sulla filiera produttiva dell'U24 Pro. Gli analisti di settore ricordano tuttavia che HTC ha venduto la stragrande maggioranza della sua divisione mobile a Google nel 2017; di conseguenza, è assai probabile che l'azienda taiwanese abbia appaltato lo sviluppo dell'U24 Pro a un produttore ODM (Original Design Manufacturer) terzo in Cina, e che Trump Mobile si sia rivolta alla medesima fabbrica per commissionare il proprio T1 Phone, applicando una scocca personalizzata (caratterizzata, tra l'altro, da una bandiera americana con sole 11 strisce anziché 13) e la dicitura "Proudly Assembled in the USA" sulla confezione per mitigare i trascorsi proclami legati alla produzione interamente patriottica.