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Incendio al polo logistico di Milano: il rischio nascosto nelle batterie al litio

Il rogo in via Minzoni riporta al centro del dibattito la pericolosità delle spedizioni contenenti dispositivi alimentati da batterie al litio e la necessità di una gestione rigorosa lungo tutta la filiera.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 20/07/2026

L'incendio che ha recentemente devastato il centro logistico di via Don Giovanni Minzoni a Milano ha sollevato dubbi cruciali riguardo alla sicurezza del settore distributivo, ponendo in primo piano una minaccia che si cela spesso nei pacchi che transitano quotidianamente negli hub di tutta Italia. Le prime risultanze investigative suggeriscono che l'innesco del rogo possa essere stato causato da un pacco contenente batterie al litio situato su una piattaforma di carico. Tale dinamica evidenzia una criticità sistemica legata alla diffusione capillare di dispositivi alimentati da batterie al litio all'interno del normale flusso di e-commerce. Pur essendo classificate a livello internazionale come merci pericolose per il trasporto, queste componenti sono diventate parte integrante di migliaia di spedizioni quotidiane, rendendo il rischio di instabilità termica, noto come thermal runaway, una realtà costante e preoccupante. Quando questo fenomeno si verifica, il surriscaldamento incontrollato dei componenti può generare incendi di eccezionale intensità e il rilascio di fumi tossici, rendendo estremamente complesso l'intervento dei comuni sistemi antincendio.

La gestione di questa emergenza chiama in causa una responsabilità condivisa che deve estendersi ben oltre le mura dei centri di smistamento. La sicurezza di una spedizione che trasporta batterie al litio non dipende esclusivamente dalle procedure adottate negli hub, ma si costruisce durante la fase di preparazione, ben prima che il collo venga immesso nel sistema logistico. È fondamentale garantire una corretta classificazione dei prodotti e l'impiego rigoroso di imballaggi omologati per il trasporto di merci pericolose, capaci di assicurare una protezione efficace contro i cortocircuiti. La prevenzione passa inevitabilmente attraverso l'applicazione puntuale delle normative vigenti in materia di etichettatura e marcatura, strumenti indispensabili per consentire agli operatori logistici di identificare correttamente il pericolo e gestire le merci secondo protocolli di sicurezza adeguati. L'obbligo di spedire in conformità non consente deroghe, poiché la protezione delle infrastrutture e, soprattutto, l'incolumità delle persone dipendono esclusivamente dalla consapevolezza e dal rigore applicati in ogni singola fase del processo, dalla preparazione del pacco fino alla sua consegna finale.



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