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Al G8 affrontato il problema della pedopornografia online

I ministri degli Interni e della Giustizia del G8 hanno deciso di creare delle "blacklist G8" dei siti internet pedopornografici. L'obiettivo di queste liste nere è quello di "ostacolare la navigazione verso siti contenenti materiali pedopornografici".

Autore: Redazione D.Life

Pubblicato il: 30/05/2009


Come richiesto da Stati Uniti e Canada, i ministri presenti al summit modiale del G8 puntano la loro attenzione su uno dei temi più scottanti dell'attualità  internazionale: la pedopornografia online, vera piaga sociale mondiale che non risparmia nessuna nazione.
Per questo motivo i ministri presenti al summit hanno deciso di creare una ''blacklist G8'' dei siti internet pedopornografici gestita da organizzazioni internazionali come ad esempo l'Interpol, che sta impiegando un gran numero di uomini e mezzi per controllare il fenomeno e intervenire nel caso fossero scoperti reati
Alla base vi è la volontà  di creare una vera e propria rete internazionale per stanare in cybercrime: a questo scopo, i ministri presenti al G8 evidenziano la necessità  della collaborazione tra i diversi stati, al fine di un maggior controllo e di una maggiore prevenzione. 


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