Homepage > Notizia

Fbi contro Apple perchè iPhone è inviolabile

iPhone 6 e iPhone 6 Plus hanno per impostazione predefinita attiva la crittografia e-mail, foto e dei contatti: in questo modo, il sistema è inviolabile, persino per FBI e NSA.

Autore: redazione smartphone e app

Pubblicato il: 29/09/2014

I nuovi iPhone 6 impediscono di violare il sistema, persino a istiuzioni quali FBI ed NSA.
Nello specifico, sia il nuovo iPhone 6, sia iPhone 6 Plus hanno per impostazione predefinita attiva la crittografia e-mail, foto e dei contatti sulla base di un complesso algoritmo matematico che utilizza un codice unico di cui nessuno può venirne in possesso, se non il proprietario.
In tal modo, alla richiesta da parte delle autorità competenti di fornire il contenuto di un iPhone 6, Apple non potrà farlo, perché senza il codice usato dal telefono non è possibile entrare nel dispositivo.
Gli investigatori dovranno ottenere il codice dal proprietario del telefono o violare il codice, ma in quest’ultimo caso potrebbero essere necessari anche 2 anni, poiché occorre provare tutte le combinazioni di un codice alfanumerico di sei caratteri con lettere minuscole e numeri.
Il direttore dell'FBI, James B. Comey, ha così dichiarato: "Ciò che mi preoccupa di questa società di marketing (Apple, n.d.r.) è che consente espressamente alle persone di tenersi al di là della legge".
Dal canto suo, il colosso di Cupertino ha preferito non commentare, mentre i funzionari all'interno delle agenzie di intelligence dicono di temere questo tipo di mosse e ritengono che quella di Apple possa essere solo la prima di una serie di nuove tecnologie che sono chiaramente progettate per evitare non solo la NSA, ma anche tutte le ordinanze del tribunale.
In una lettera aperta pubblicata nei giorni scorsi sul sito istituzionale di Apple, il CEO della Mela morsicata Tim Cook ha così affermato: “Apple ha una visione molto diversa della privacy rispetto alle altre società della Silicon Valley. Noi non costruiamo un profilo basato sui vostri contenuti e-mail o le pagine che visitate sul web per poi  venderlo agli inserzionisti. Non monetizziamo le informazioni memorizzate sul vostro iPhone o in iCloud. E noi non leggiamo le vostre email o i vostri messaggi per ottenere informazioni di mercato su di voi”.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di BitCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Tag:

Notizie che potrebbero interessarti: