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Pianificavano rapine su WhatsApp, denunciati giovani bulli

Un gruppo di bulli di Torino pianificava rapine e pestaggi attraverso WhatsApp. I giovani, di etàà compresa tra i 18 e i 20, sono stati denunciati.

Autore: redazione smartphone e app

Pubblicato il: 19/12/2014

Un gruppo di giovanissimi ha creato un gruppo su WhatsApp per pianificare una spedizione punitiva contro alcuni compagni: i ragazzi sono stati denunciati dai carabinieri di Torino per rapina, istigazione a delinquere, lesioni personali aggravate, tentato furto con strappo, percosse e ingiuria.
Protagonisti, diciotto ragazzi fra i 15 ed i 20 anni.
Il raid è cominciato davanti a una scuola superiore del quartiere Madonna di Campagna di Torino ed è proseguito in una piazza poco distante.
Nello specifico, un 15enne ha creato un gruppo su WhatsApp per chiamare a raccolta il branco e studiare le mosse delle vittime che avevano avuto, nei giorni precedenti, una discussione con il promotore del gruppo e alcuni suoi amici.
Su richiesta del vicepreside della scuola superiore, i carabinieri si sono appostati davanti all’istituto scolastico dove erano stati segnalati circa venti ragazzi. Il gruppo è stato individuato in piazza Stampalia, dove i militari sono riusciti a fermare due minori e a individuare alcune vittime della banda.
I carabinieri hanno accertato che la spedizione punitiva si era svolta in due momenti: in una prima fase i ragazzi si erano ritrovati davanti alla scuola in via Stampini angolo via Paolo Veronese e avevano aggredito e rapinato tre studenti.
Poi erano fuggiti in autobus in piazza Stampalia. Qui avevano aggredito e rapinato, armati di compasso, altri quattro studenti che hanno riportato lesioni da aggressione con prognosi fino a cinque giorni.
La refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari: zaini, orologio, un catenina in oro, un telefono cellulare, un portafogli contenente documenti e carte bancomat, materiale di cancelleria.

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