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Ebook: l'Italia e altri Paesi Ue chiedono l'Iva ridotta

Il Ministro Franceschini promuove azione Italia, Francia, Germania e Polonia. Polillo (AIE): "Noi faremo la nostra parte".

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 20/03/2015

“Chiediamo all’Unione europea di proporre senza indugio un’evoluzione nella legislazione europea, per consentire aliquote IVA ridotte per tutti i libri, siano essi a stampa o digitali”.
E’ questo il contenuto della dichiarazione congiunta che i ministri della Cultura di Italia, Francia, Germania e Polonia hanno indirizzato alla Commissione Europea per superare “l’ingiustificata discriminazione fiscale nei confronti degli e-books”. “Quale che sia la sua forma, digitale o stampata – si legge nella nota - è il contenuto che definisce il libro, non il modo in cui il lettore ne ha accesso. Un libro è un libro, non importa in quale forma si presenti”.
I ministri Franceschini, Pellerin (Francia), Grutters (Germania), Omilanowska (Polonia) sono convinti della necessità di applicare le medesime aliquote IVA ridotte per i libri digitali e quelli a stampa. “Del resto – concludono i ministri – in un momento in cui la Commissione Europea sta per svelare la strategia per un mercato unico digitale, l'Europa deve contare sulle risorse digitali per promuovere un più ampio accesso alla conoscenza, alla cultura e alla promozione della diversità culturale. Attraverso l’inclusione di questa evoluzione nella Strategia europea, da noi fortemente sostenuta e difesa, si porrà fine alla discriminazione ingiustificata nei confronti degli e-books”.

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"Eravamo certi e fiduciosi dell'impegno del Ministro Franceschini e dell'Italia in sede europea per la battaglia contro la discriminazione dell'IVA degli ebook rispetto a quella dei libri di carta. Oggi ne abbiamo avuto una nuova prova". Ad affermarlo è il presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo.
"Siamo molto contenti che questa battaglia, che riteniamo di buon senso, prosegua e – passo dopo passo – si faccia concreta in ambito europeo. - ha proseguito Polillo –. Siamo pronti a fare la nostra parte: abbiamo fatto il possibile per agevolarla e stiamo lavorando per rendere possibile una vera e propria campagna UE sul tema". 


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