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Il mercato smartphone si spacca: il rincaro dei componenti favorisce i modelli premium a scapito degli economici

L'impennata dei costi di DRAM e NAND spinge i produttori a tagliare le specifiche nei dispositivi di fascia bassa, mentre i top di gamma continuano a offrire prestazioni superiori.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 22/07/2026

Secondo una recente ricerca di Omdia, gruppo di ricerca e consulenza tecnologica, il mercato globale degli smartphone sta vivendo una fase di profonda trasformazione causata da un'impennata senza precedenti nei costi dei componenti di memoria. Il rincaro delle memorie DRAM e NAND, che ha visto incrementi fino al 200% su base annua, sta mettendo a dura prova le strategie aziendali, creando una pressione insostenibile sul segmento dei dispositivi entry-level. Questo fenomeno non solo ha causato un calo della domanda per i telefoni più economici, a causa del necessario aumento dei prezzi di vendita al pubblico per coprire i costi, ma ha anche innescato una polarizzazione estrema che sta ridisegnando l'intera offerta tecnologica dei produttori su scala mondiale, con una contrazione delle spedizioni globali proiettata verso il 12% rispetto all'anno precedente.

Mentre le statistiche globali sembrano mostrare una crescita costante della capacità di memoria, con medie che hanno raggiunto gli 8,3 GB per la DRAM e i 279 GB per l'archiviazione NAND, questi dati nascondono una divergenza strategica netta tra le diverse fasce di prezzo. Per proteggere i margini di profitto a fronte di costi dei materiali in costante ascesa, i produttori stanno attuando due politiche opposte: se da un lato i dispositivi premium continuano a godere di potenziamenti nelle specifiche per soddisfare le richieste di un pubblico meno sensibile al prezzo, dall'altro lato i modelli di fascia media e bassa stanno subendo tagli drastici. In questi segmenti, i vendor stanno congelando le capacità di memoria ai livelli delle generazioni precedenti o eliminando del tutto le varianti più capienti che in passato arricchivano il listino.

Le motivazioni dietro questa scelta sono prettamente economiche e tecniche. La crescente complessità dei contenuti generati dagli utenti, come video e foto ad alta risoluzione, richiede volumi di archiviazione sempre più elevati, spingendo le aziende a mantenere alta l'offerta sui modelli di fascia alta dove la redditività è maggiore e il consumatore è disposto a pagare il sovrapprezzo richiesto. Di conseguenza, si sta verificando un abbandono dei segmenti di budget in favore di un mix di prodotti orientato verso dispositivi ad alto margine. Questo spostamento strategico sta rendendo sempre più difficile per l'utente medio accedere a prestazioni che fino a poco tempo fa erano considerate lo standard.

La situazione attuale conferma che il mercato si trova di fronte a una trasformazione definitiva, dove la possibilità di accedere a specifiche hardware avanzate rischia di diventare un lusso riservato esclusivamente ai dispositivi di fascia alta. Mentre i produttori cercano di bilanciare la propria redditività in un contesto di pesante crisi dei componenti, il divario tecnologico tra le diverse categorie di smartphone è destinato a intensificarsi ulteriormente nel corso di quest'anno, lasciando i consumatori orientati verso il risparmio con opzioni sempre più limitate e tecnologicamente statiche, segnando la fine di un'era in cui l'evoluzione tecnologica procedeva di pari passo su tutte le fasce di prezzo.



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