Homepage > Notizia

Mimicker Alarm, la nuova sveglia di Microsoft

Il suo nome è Mimicker Alarm ed è una nuova app di Microsoft che funge da sveglia.

Autore: redazione smartphone e app

Pubblicato il: 25/01/2016

Per chi ha un dispositivo Android, è ora disponibile una nuova applicazione, un tipo di sveglia che non potrà essere fermata semplicemente con l’allungamento della mano sul comodino, come da sempre siamo abituati, fin dai tempi della vecchia sveglia tic-tac.
L’applicazione si chiama Mimicker Alarm ed è stata lanciata da Microsoft, arricchendo il Play Store di Google.
Si tratta di un'app molto più potente della già conosciuta app Orologio di Android.   
Mimicker Alarm permette infatti di scegliere tre diverse azioni da compiere entro un tempo stabilito, altrimenti la sveglia ritornerà a suonare.
Con la prima opzione, (Express Yourself) all'utente viene chiesto di scattare un selfie che mima l'emozione scelta dall'app, con la seconda (Color Capture) si deve scattare una foto di un oggetto con un colore specifico. Infine la terza (Tongue Twister) chiede di leggere la frase mostrata sullo schermo.
Se non si compie l’azione scelta, la sveglia proseguirà nel suo compito di buttarci fuori dal letto. Dopo aver  impostato l’ora a cui si desidera essere svegliati, è possibile anche scegliere fra due classiche opzioni: snooze e fine.
Con l’opzione fine, l’app controlla che si sia veramente svegli entro 30 secondi dal termine dell’allarme mentre scegliendo snooze si ritarda tutto di 5 minuti.
Come avviene tutto questo? L'app sfrutta la tecnologia di 'machine learning' di Microsoft Project Oxford, una piattaforma di intelligenza artificiale che riconosce, voce, immagini ed emozioni dell'espressione umana.
Un esempio pratico? Scegliendo l’opzione “Cattura colori” (color capture), al suono della sveglia se non si ha qualcosa del colore scelto accanto al letto, sarebbe necessario alzarsi e andare in un’altra stanza per trovarlo e a quel punto nessuno tornerebbe a letto.
È possibile scaricare l'app Mimicker Alarm dal Google Play Store gratuitamente.
Secondo Allison Light, che sviluppa applicazioni per Project Oxford, per gli altri sviluppatori sarebbe facile leggerne il codice, vedere come sono state utilizzate le API, e costruire altre semplici applicazioni.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di BitCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Tag:

Notizie che potrebbero interessarti: