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"Internet delle cose" sotto la lente dell'Autorità garante privacy

Parte il "Privacy Sweep 2016", l'indagine a tappeto in 29 Paesi del mondo.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 28/04/2016

Ha preso l'avvio il "Privacy Sweep 2016", un'indagine a carattere internazionale dedicata quest'anno a verificare il rispetto della privacy nell' Internet delle cose - Iot (Internet of Things).
L'iniziativa è coordinata dalla Global Privacy Enforcement Network (GPEN) - la rete internazionale nata per rafforzare la cooperazione tra le Autorità della privacy di diversi Paesi - e prenderà in esame dispositivi molto diversi: dai contatori intelligenti ai termostati regolabili via web, dalle smart car agli orologi intelligenti che misurano il battito cardiaco e la pressione sanguigna, dal controllo a distanza degli ascensori ai frigoriferi che segnalano la scadenza dei cibi.
Il Garante italiano concentrerà la sua azione in particolare sulla domotica per verificare il grado di trasparenza nell'uso delle informazioni personali dei consumatori e il rispetto delle norme sulla protezione di dati da parte delle aziende, anche multinazionali, operanti nel settore.
Oltre a quella italiana, altre 28 Autorità garanti della privacy di altrettanti Paesi del mondo parteciperanno all'indagine.
Le Autorità valuteranno anche i possibili interventi nei confronti delle aziende cui dispositivi o servizi risulteranno in violazione delle norme sulla protezione dei dati.I risultati dell'indagine saranno resi pubblici il prossimo settembre.
Lo "Sweep" ("indagine a tappeto") sull'Iot fa seguito ad analoghe indagini effettuate negli anni scorsi che hanno preso in esame i servizi online destinati a minori, le informative privacy su siti web e le app per la telefonia mobile.

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