Homepage > Notizia

Pokemon Go, a Padova la prima multa

Due giovani padovani sono stati multati mentre giocavano a Pokémon Go sul motorino. Il motivo? Giravano in due su un cinquantino, con gli smartphone in mano e senza documenti.

Autore: redazione smartphone e app

Pubblicato il: 19/07/2016

Due giovani padovani sono stati multati mentre giocavano a Pokémon Go sul motorino all'alba.
Nello specifico, i ragazzi hanno deciso di girare la città per catturare quanti più Pokémon possibile con la celebre applicazione Pokémon Go, che consente ai giocatori di cercare e catturare i mostriciattoli tascabili nel mondo reale.
Fin qui, nulla di strano. Qual è stato, dunque, il vero motivo della multa? Giravano in due su un cinquantino, con gli smartphone in mano e, soprattutto, senza documenti.
E' scattata così la sanzione da 210 Euro, nonostante la giustificazione del giovane alla guida: "Mi sono dimenticato sia dell'assicurazione, sia della patente perché mi sono svegliato alle 5 per cercare i Pokémon".
Marcello, 20 anni, e Arturo, 19 anni, (questi i nomi dei due giovani) sono due veterani di Pokémon Go, nonostante il gioco sia uscito recentemente, precisamente lo scorso 6 luglio: ormai hanno sfiorato entrambi il 21esimo livello. 
"Eravamo liberi di muoverci come volevamo, ai 10-15 all'ora, senza pericoli di auto e traffico. Forse ci siamo fatti prendere un po' troppo e alle 8, quando più di qualcuno si era messo in strada, i carabinieri ci hanno notati e ci hanno fermato" hanno spiegato.
"I carabinieri sono inizialmente parsi molto diffidenti e severi, poi quando abbiamo spiegato che eravamo a caccia di Pokémon si sono quasi messi a ridere" hanno raccontato, sottolineando come tuttavia l'ilarità non li abbia salvati da una salata multa.  
"Poteva andarci peggio. Abbiamo fatto presente ai carabinieri di prepararsi: da qui in poi le multe ‘per Pokémon' saranno sempre di più", hanno concluso.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di BitCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Tag:

Notizie che potrebbero interessarti: