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Anche Google in prima linea contro il terrorismo

Sulla scia di Facebook, anche Google ha dichiarato di voler cercare di arginare gli estremismi e il terrorismo.

Autore: redazione social media

Pubblicato il: 19/06/2017

Dopo Facebook, anche Google ha dichiarato di voler cercare di arginare gli estremismi e il terrorismo.
Il primo metodo è quello di utilizzare intelligenze artificiali basate su machine learning: queste vengono adottate da Big G anche per individuare e bloccare i video identificati come propaganda estremista o di istigazione a comportamenti pericolosi o criminali.
Un altro adeguamento che riguarda YouTube è l’aumento del personale dedicato alla moderazione e alla revisione delle scelte operate dall’IA, tramite la collaborazione con ulteriori 50 ONG, che si aggiungono alle 63 già operanti. Il terzo step riguarda i video “al limite”.
Su YouTube i contenuti con posizioni estreme saranno indicati da una sovrimpressione e non potranno essere monetizzati, né tanto meno potranno essere commentati.
In poche parole, saranno fortemente penalizzati: “pensiamo che questo dia il giusto equilibrio tra libertà di espressione e accesso all’informazione senza promuovere punti di vista estremamente offensivi”.
Google ha inoltre annunciato che il Redirect Method, introdotto da Jigsaw ed utilizzato da mesi negli USA, sarà adottato più estensivamente anche in Europa.
Nello specifico, si tratta di una tecnologia che, similmente all’esperienza pubblicitaria personalizzata, suggerirà al potenziale interessato ad unirsi alla causa estremista, video e contenuti informativi.
La speranza è che questi aiutino la persona a cambiare idea o per lo meno ad avere una visione globale della situazione.

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