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Tim, firmato accordo con sindacati: no esuberi, sì a contratti di solidarietà

Tim, firmato accordo con sindacati: no esuberi, sì a contratti di solidarietà

Il Ministro del lavoro Luigi Di Maio: "Evitata la cassa integrazione per 30mila lavoratori".

Pubblicato: 13/06/2018 16:50

di: Redazione BitCity.it

   

TIM e le Organizzazioni Sindacali di Categoria, Slc Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-UIL, UGL Telecomunicazioni hanno raggiunto un accordo per l’applicazione del contratto di Solidarietà Difensiva per circa 30.000 lavoratori su tutto il territorio nazionale.
L’accordo prevede la riduzione verticale dell’orario di lavoro per un totale di 26 giornate di solidarietà nell’arco dell’anno (pari al 10% dell’orario) e coinvolgerà tutte le funzioni ad eccezione del personale che svolge attività aziendali con particolari necessità di continuità operativa e settori impegnati nei processi di digitalizzazione e innovazione. La solidarietà inizierà dal prossimo 19 giugno 2018 e durerà 12 mesi.
L’Azienda si è impegnata inoltre a gestire i 4500 esuberi dichiarati attraverso strumenti non traumatici per i lavoratori. TIM infatti applicherà l’art. 4 della legge Fornero per agevolare le uscite con prepensionamenti volontari sulla base della normativa vigente. I lavoratori TIM che matureranno i requisiti minimi per la pensione entro il 31 dicembre 2025 potranno lasciare il lavoro anticipatamente, su base volontaria.
Il Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio: "Abbiamo chiuso l'accordo sulla trattativa TIM, evitando di far attivare la cassa integrazione per circa 30mila lavoratori. La trattativa è stata portata avanti dai sindacati che hanno poi coinvolto il Ministero del Lavoro .Questa crisi aziendale ci fa capire perché è importante che i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico lavorino all'unisono, è fondamentale poter agire su entrambi i versanti del mercato del lavoro per generare politiche che creino sviluppo, occupazione e salvaguardino il lavoro. Siamo entrati nei Ministeri una settimana fa e abbiamo ereditato un problema che era già avviato a una conclusione, per questo voglio dire che seguirò le prossime fasi con la massima attenzione. L'accordo dovrà essere approvato anche dai lavoratori con un referendum interno, un principio che è alla base dei valori del Governo del Cambiamento. È importante avere accolto le richieste dei sindacati e che l'azienda si sia resa disponibile ad accettare un compromesso. Il fatto che ci sia la disponibilità a trovare strumenti non traumatici, per evitare di far piombare i lavoratori in situazioni difficili, è qualcosa che mi inorgoglisce. Creeremo anche dei tavoli per controllare che questo accordo venga attuato bene. Abbiamo affrontato e risolto solo uno degli aspetti del nuovo piano industriale dell'azienda. Adesso, il prossimo passo è continuare a collaborare con tutti per verificare se questo piano industriale è sostenibile".

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