CM Storm SF-19 Strike Force è un accessorio per notebook indirizzato alla fascia di utenza più attenta ai particolari e ai gamer mobile, ossia coloro che posseggono una potente macchina da gioco di tipo notebook. SF-19 Strike Force si fa notare immediatamente per le dimensioni importanti e per il design moderno e aggressivo. Il formato 500x340x75 mm consente di accogliere portatili con schermo di diagonale sino a 19", ma permette di lavorare bene anche con notebook da 15,6" e 17". Al di sotto di queste misure risulta decisamente sproporzionato, se paragonato ai notebook da 13,3" o 14".
Nel video i dettagli del CM Storm SF-19 Strike Force nella variante USB 3.0, al momento non disponibile in Italia.La struttura è realizzata con un telaio in materiale plastico ABS, alternato ad ampie zone con griglie metalliche traforate, necessarie per il passaggio dell'aria. Gli spigoli e la sezione posteriore sono ricoperti da opportune guaine in gomma, che consentono di attutire eventuali vibrazione e di avere un ottimo grip sul piano di appoggio. Non solo, le scanalature ricavate nei comparti di gomma, consentono di fissare i cavi di passaggio, per avere una postazione ordinata e bella da vedere.
[tit:Raffreddamento]CM Storm SF-19 Strike Force è sicuramente un prodotto solido e indicato a chi sfrutta la propria postazione notebook come base di lavoro e gioco principale. Con questo accessorio è infatti possibile usufruire di una posizione di utilizzo più ergonomica, grazie all'inclinazione del piano di appoggio. Peccato solo non si possa modificare l'angolo del supporto. CM Storm SF-19 consente di mantenere adeguatamente raffreddate anche le configurazioni hardware più estreme, come per esempio sistemi multi core, con sezioni grafiche dual-GPU. Per poter adempiere al proprio compito senza difficoltà , questa base incorpora ben due ventole, ciascuna caratterizzata da un diametro di 140 mm e pale opportunamente sagomate per incrementare il flusso d'aria prodotto. Tramite il vano inferiore è possibile accedere ai due elementi, per effettuare una pulizia puntuale o l'eventuale sostituzione in caso di problemi. Il regime di rotazione è compreso tra 1.200 e 2.600 giri al minuto ed è pilotabile tramite l'apposito trimmer, per un controllo lineare dalla velocità minima, sino al massimo. Precisiamo che è comunque possibile disattivare le ventole. I pulsanti sul fianco sinistro, in prossimità del regolatore consentono di attivare i LED multicolore che si trovano lungo il profilo inferiore e che assicurano un'estetica ancor più aggressiva, ideale per i gamer più accaniti. Il secondo tasto permette di abilitare lo scorrimento cromatico tra sette diversi colori, o semplicemente di lasciare fissa la nostra tonalità preferita. Il profilo sinistro incorpora invece quattro porte USB 2.0 e una mini-USB che serve per collegare l'hub al notebook. Tra gli accessori, oltre al cavo corto USB, un alimentatore a 220 V, che consente di alimentare la base senza per forza passare dal notebook e di alimentare le periferiche USB più esigenti.
[tit:Ergonomia e usabilità ]CM Storm SF-19 Strike Force è certamente ingombrante, ma il peso inferiore ai 2 Kg e la maniglia incorporata semplificano notevolmente il trasporto dell'oggetto. Le numerose porte USB permettono inoltre di lasciare sempre collegati apparati come, tastiere e mouse, stampanti, scanner e dischi esterni, per esempio. àˆ quindi possibile creare una piccola postazione di gioco a casa o nel proprio studio, in modo semplice ed economico.
Per quanto riguarda le prestazioni, in termini di raffreddamento, SF-19 Strike Force si è dimostrato in linea con le nostre aspettative. Per la prova abbiamo utilizzato un portatile Sony Vaio serie CA, con CPU Core i5 2410M a 2,3 GHz e GPU AMD Radeon HD 6470 a 800 MHz. Pur trattandosi di una configurazioni non troppo "spinta", i risultati ottenuti sono piuttosto evidenti. Processore principale e GPU, portati al massimo regime per diversi minuti, raggiungono i 77°C e 68°C rispettivamente. Lavorando con CM Storm SF-19, con le ventole al minimo, abbiamo ottenuto valori di poco più bassi, mentre con le ventole al massimo regime possibile, le temperature vengono abbattute di circa 8°C - 10°C.
Come è possibile notare, le ventole al massimo regime sono decisamente rumorose.Raggiungere un simile traguardo con la macchina impegnata al massimo è certamente un buon segnale, anche se lavorare con le ventole a 2.600 rpm non è auspicabile, a causa della marcata rumorosità del sistema. In generale, le temperature in idle e durante l'utilizzo quotidiano risultano inferiori di 10°C – 15°C e consentono di estendere sensibilmente la vita del notebook.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di BitCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.