Un nuovo studio di PlayersTime rivela i costi fisici e psicologici della dipendenza digitale: stanchezza cronica e burnout colpiscono oltre la metà degli utenti.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 11/05/2026
Il confine tra vita reale e mondo digitale è ormai quasi inesistente per le nuove generazioni. Secondo una recente indagine condotta da NewsworthyData per conto di PlayersTime su un campione di oltre 1.500 adulti, emerge un dato impressionante: il 93% della Generazione Z (18-29 anni) dichiara di utilizzare lo smartphone per almeno 5 ore ogni giorno. Il fenomeno non riguarda solo il tempo trascorso online, ma una vera e propria dipendenza dichiarata, che coinvolge il 74% dei giovani, con una punta del 79,5% tra le donne sotto i 30 anni.
Questa immersione digitale costante ha un impatto diretto sulla salute pubblica. Oltre il 64% degli intervistati riferisce di sentirsi esausto dopo sessioni prolungate di navigazione, mentre il 56,5% lamenta sintomi di burnout e difficoltà di concentrazione. Le conseguenze fisiche non sono da meno: circa il 38% degli utenti soffre regolarmente di occhi secchi e mal di testa costanti, mentre il 39,5% sperimenta uno stato di letargia e sonnolenza. Il doomscrolling - la consultazione compulsiva di notizie negative - è diventato una pratica quotidiana per oltre la metà del campione, alimentando cicli di ansia e stress emotivo.
L'abitudine digitale inizia e finisce a letto: l'82% delle persone controlla lo smartphone entro i primi cinque minuti dal risveglio, mentre il 70,3% dedica almeno un quarto d'ora alla navigazione notturna prima di dormire. Nonostante questa dipendenza dai social per l'informazione, cresce la diffidenza verso le nuove tecnologie: il 64% degli utenti dichiara di detestare i contenuti generati dall'intelligenza artificiale, percepiti come ingannevoli. Questa esposizione prolungata, avvertono gli esperti, non è più un'abitudine occasionale ma un livello di consumo che sta rimodellando le funzioni cognitive, accorciando la soglia dell'attenzione e alterando i naturali cicli del sonno.