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Meta: gli occhiali con IA rivoluzionano l'accessibilità per le persone con disabilità

Meta annuncia nuove funzioni "hands-free" per i dispositivi realizzati con EssilorLuxottica, aprendo alle app degli sviluppatori esterni e ai controlli neuro-muscolari.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 22/05/2026

La tecnologia indossabile e l'intelligenza artificiale si convertono in strumenti fondamentali per l'autonomia personale delle persone con disabilità. Meta ha infatti presentato un importante pacchetto di aggiornamenti per i suoi occhiali intelligenti sviluppati in partnership con EssilorLuxottica, studiati per eliminare le barriere digitali e fisiche. Le nuove funzionalità mirano a offrire un'esperienza completamente "hands-free", ovvero traducibile in comandi vocali o gestuali senza la necessità di toccare i pulsanti della montatura o lo schermo dello smartphone, rivoluzionando la quotidianità di chi convive con disabilità visive, motorie o cognitive.

Tra le novità più rilevanti spicca l'evoluzione della collaborazione con Be My Eyes, la piattaforma dedicata alle persone cieche o ipovedenti. Attraverso un semplice comando vocale, gli utenti possono ora avviare videochiamate dirette con amici o parenti fidati per ricevere assistenza visiva immediata, oppure collegarsi con assistenti specializzati di grandi marchi internazionali per completare attività quotidiane o ricevere descrizioni ambientali in tempo reale. A questo si aggiungono la gestione dei canali di messaggistica come WhatsApp e Instagram interamente tramite la voce e l'introduzione dei sottotitoli in tempo reale direttamente sui display integrati nelle lenti, una funzione che consente di leggere le parole dell'interlocutore persino in ambienti molto affollati o rumorosi.

L'espansione dell'ecosistema hardware si apre ufficialmente anche alle terze parti grazie al rilascio del pacchetto di sviluppo Meta Wearables Device Access Toolkit. Tra le prime applicazioni esterne ottimizzate per gli occhiali intelligenti figurano OOrion, un software guidato dall'intelligenza artificiale che aiuta gli utenti ipovedenti a localizzare oggetti smarriti come chiavi o portafogli fornendo indicazioni audio in tempo reale, e Aira, un servizio che connette l'utilizzatore a interpreti visivi professionisti mantenendo le mani libere per l'utilizzo del bastone bianco o del cane guida. Sul fronte della disabilità motoria grave, Meta ha avviato una collaborazione scientifica triennale con la Carnegie Mellon University per testare la tecnologia dell'elettromiografia attraverso il Meta Neural Band, un bracciale in grado di intercettare i minimi segnali muscolari dell'avambraccio - persino in pazienti con lesioni midollari e paralisi di lungo corso - traducendoli in comandi digitali come click, scorrimento delle pagine o azioni di gioco nei videogame.

L'impatto di queste innovazioni ha trovato una sponda concreta nello sport e nell'atletica leggera. Per dimostrare il potenziale sul campo degli occhiali ad alte prestazioni Oakley Meta, l'azienda ha organizzato un evento speciale a New York in collaborazione con il Lighthouse Guild e Achilles International, che ha visto atleti con disabilità visive correre e andare in bicicletta assistiti esclusivamente dall'intelligenza artificiale integrata. Un traguardo anticipato dal successo del CEO di Lighthouse Guild, Thomas Panek, che ha completato la mezza maratona di New York indossando i dispositivi smart, confermando come i dispositivi indossabili di nuova generazione stiano trasformando radicalmente i concetti di inclusione e indipendenza.



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