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Apple potenzia i controlli parentali: in arrivo nuove funzioni per la sicurezza dei minori

Il colosso di Cupertino lancia una suite di strumenti intuitivi sviluppati in collaborazione con esperti medici e della salute per promuovere sane abitudini digitali in famiglia.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 12/06/2026

Apple ha presentato in anteprima una nuova suite di strumenti progettati per offrire ai genitori modalità più semplici e intuitive per gestire le esperienze digitali dei propri figli. Con gli aggiornamenti software in arrivo in autunno, l'ecosistema aziendale si arricchirà di funzionalità avanzate volte a regolamentare i contenuti visualizzabili, i contatti con cui comunicare e le fasce orarie di utilizzo dei dispositivi. Come evidenziato da Sumbul Desai, medico e Vice President of Health and Fitness di Apple, l'approccio del gruppo si fonda sulla consapevolezza che ogni bambino è unico. Per questo motivo sono state sviluppate opzioni flessibili e personalizzabili basate sulle raccomandazioni degli esperti del settore, capaci di impostare misure di protezione adeguate alla specifica fascia di età.

Il pilastro fondamentale di questo ecosistema protettivo è la configurazione di un account per bambini, una procedura guidata passo dopo passo durante l'inizializzazione di un nuovo dispositivo. Questo profilo speciale, obbligatorio per i minori di 13 anni e accessibile fino ai 18, permette di attivare restrizioni automatiche a livello di sistema, come il blocco dei siti web per adulti e la limitazione dei download dall'App Store ai soli contenuti idonei. Tramite il rinnovato Setup Assistant, i genitori possono determinare sin da subito un elenco di applicazioni essenziali a cui il minore può avere accesso, con la facoltà di estendere le autorizzazioni nel tempo. Oltre alla già nota funzione Chiedi di acquistare per il download di app, debutta il nuovo sistema Ask to Browse, che richiede l'approvazione esplicita del genitore prima che il minore possa navigare su nuovi siti web tramite il browser Safari su iPhone, iPad e Mac.

I controlli si estendono anche all'area delle relazioni e della messaggistica, consentendo di gestire chi può interagire con i bambini attraverso app native come Messaggi, FaceTime e Telefono. Per impedire contatti con persone sconosciute, il sistema invierà una notifica ai genitori ogni volta che il figlio tenterà di aggiungere un nuovo nominativo in rubrica. Inoltre, la funzione Sicurezza della comunicazione, già attiva di default per tutti i minori di 18 anni per sfocare le immagini di nudità, viene potenziata per rilevare e bloccare contenuti cruenti o violenti all'interno di foto e video condivisi.

Grande attenzione è stata dedicata alla gestione del tempo speso davanti allo schermo attraverso lo strumento Time Allowances, che offre suggerimenti basati su ricerche cliniche per stabilire tetti orari legati all'uso di specifiche categorie di software come giochi, intrattenimento e social network. I genitori possono inoltre pianificare gli Schedules, ovvero veri e propri orari giornalieri o settimanali per inibire l'accesso alle piattaforme in momenti dedicati alla concentrazione, come le ore di lezione scolastica. Tutto questo si integra in una versione ridisegnata di Tempo di utilizzo, che mostra un grafico immediato dei consumi digitali medi e consente di bloccare o estendere l'accesso a siti e applicazioni con un semplice tocco, salvaguardando momenti privati come i pasti in famiglia.

A supporto di questo impegno scientifico e pedagogico, Apple ha annunciato una collaborazione con l'American Academy of Pediatrics per integrare il Family Media Plan all'interno delle proprie linee guida ufficiali. L'azienda ha inoltre lanciato un sito web dedicato ai genitori, pensato come un hub informativo per rispondere ai dubbi più comuni e illustrare le risorse di protezione già disponibili. Tra queste ultime figurano le notifiche che avvisano gli adulti qualora il codice di sblocco di Tempo di utilizzo venga inserito direttamente sul dispositivo del minore, oltre a strumenti di segnalazione per inviare feedback immediati ad Apple in merito a contenuti ritenuti dannosi.



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