L'AutoritĂ ha sanzionato l'emittente per l'uso non trasparente dell'intelligenza artificiale, stabilendo che la satira deve comunque rispettare la dignitĂ delle persone e la normativa sulla protezione dei dati.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 11/08/2026
Il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso un provvedimento di stop nei confronti di R.T.I. Â a seguito di un'istruttoria avviata dopo il reclamo presentato dal noto giornalista Enrico Mentana. La decisione arriva in relazione alla messa in onda di alcuni servizi della trasmissione Striscia la Notizia, nei quali l'immagine e la voce del professionista erano state manipolate tramite sistemi di intelligenza artificiale per fargli pronunciare dichiarazioni inventate e collocarlo virtualmente all'interno dello studio televisivo dell'emittente per la quale lavora.
Secondo l'analisi dell'Autorità , il straordinario realismo delle immagini e la scarsa percettibilità dell’alterazione avrebbero potuto facilmente indurre in errore il pubblico, facendo apparire autentici contenuti del tutto falsi. Inoltre, le avvertenze sulla natura artificiale dei filmati inserite nei video non sono state ritenute sufficientemente chiare ed evidenti per tutti i telespettatori e gli utenti delle piattaforme social, fallendo così il test della trasparenza.
Il pronunciamento del Garante fissa un paletto fondamentale sull'utilizzo di queste tecnologie: l'impiego dei deepfake, anche quando persegue finalità satiriche, non può prescindere dal rispetto della dignità delle persone e deve attenersi rigorosamente ai princìpi di liceità , correttezza e trasparenza stabiliti dalla normativa sulla privacy. Per tali motivi, l'Autorità ha accertato la violazione degli articoli 5 e 25 del GDPR, adottando nei confronti di R.T.I. un provvedimento di ammonimento e vietando l'ulteriore utilizzo dei dati di Enrico Mentana con le modalità contestate, fatta salva unicamente la loro conservazione per eventuali esigenze di tutela giudiziaria.