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I dati del browser sono la nuova miniera d'oro: oltre 52 miliardi di cookie rubati in un solo anno

Una recente ricerca di NordVPN svela l'allarmante impatto degli infostealer, con l'Italia posizionata al ventesimo posto a livello globale per numero di cookie sottratti.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 09/09/2026

I dati del browser sono diventati la valuta di riferimento per i criminali informatici, superando di gran lunga le tradizionali password, i file o le carte di pagamento. Una nuova ricerca condotta dalla società di cybersecurity NordVPN ha rivelato la portata impressionante del fenomeno, individuando ben 52,4 miliardi di cookie rubati nei dati storici degli infostealer nel corso di un solo anno. Questa tecnica consente agli aggressori di attuare il cosiddetto session hijacking o furto di sessione, riutilizzando un cookie ancora attivo per scavalcare del tutto le schermate di accesso e impersonare l'utente senza la necessità di conoscerne la password. Come spiega Marijus Briedis, Chief Technology Officer di NordVPN, non si tratta più di forzare una chiave, ma di rubare la chiave digitale già inserita e girata nella serratura.

Nel mirino dei cybercriminali non ci sono soltanto le credenziali finanziarie, bensì le piattaforme di uso quotidiano più diffuse. Analizzando i record sottratti, in cima alla classifica si colloca Google con un numero massiccio di record compromessi, seguita da Facebook e Microsoft. Ulteriori allarmi evidenziano come l'esposizione colpisca duramente anche i servizi di intrattenimento e social, tra cui Twitch, Netflix, YouTube, Reddit e Bing, confermando che anche gli account impiegati per lo svago e la navigazione quotidiana rappresentano un bottino estremamente appetibile.

Il fenomeno del furto di dati attraverso i cookie non conosce confini geografici ed è stato rilevato in oltre duecentocinquanta paesi e territori in tutto il mondo. Ai vertici della classifica globale si posiziona l'India, seguita da Brasile, Stati Uniti, Indonesia e Filippine, mentre rapportando il volume alla popolazione emergono stati come Uruguay, Perù e Cile. Per quanto riguarda il nostro Paese, l'Italia si posiziona al ventesimo posto a livello mondiale, con ben 574 milioni di cookie individuati all'interno dei dataset esaminati, confermando la necessità di prestare massima attenzione alla propria sicurezza digitale e alla protezione dei dati di navigazione.



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