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Telefonia e frodi in Italia: oltre 3,2 milioni di vittime e un danno stimato di 731 milioni di euro

Secondo l'indagine condotta per Facile.it, le truffe colpiscono soprattutto i giovani sulla telefonia mobile e i laureati, con più della metà dei casi che non viene denunciata alle autorità.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 11/09/2026

Nell'ultimo anno ben 3,2 milioni di italiani sono rimasti vittime di truffe o tentativi di frode nell'ambito della telefonia fissa e mobile, generando un danno economico complessivo stimato in 731 milioni di euro. È quanto emerge dall'indagine condotta per Facile.it dall'istituto di ricerca mUp Research, che evidenzia come il fenomeno continui a evolversi sfruttando sia i canali tradizionali sia strumenti digitali avanzati. Il danno medio registrato si attesta sui 209 euro per la telefonia fissa e sui 176 euro per quella mobile, cifre che contribuiscono a spiegare perché oltre una vittima su due (59,4%) scelga di non sporgere denuncia, adducendo motivazioni legate alla percezione di un danno economico troppo basso o a un senso di imbarazzo personale.

Analizzando i vettori utilizzati dai frodatori, i finti call center restano il canale primario sia per la rete fissa (67%) sia per quella mobile (44,2%), seguiti dalle false email e dagli SMS. Nel settore mobile, tuttavia, quasi un quarto delle frodi si consuma ormai attraverso le moderne app di messaggistica istantanea. L'identikit tracciato dalla ricerca ribalta alcuni stereotipi comuni: contrariamente a quanto si creda, le truffe sulla telefonia mobile colpiscono con maggiore frequenza i giovani, con picchi dell'8,7% nella fascia tra i 25 e i 34 anni e del 10,7% tra i 18 e i 24 anni, mentre per la linea fissa il target più vulnerabile risulta quello compreso tra i 35 e i 44 anni. Un dato particolarmente rilevante riguarda inoltre il livello di istruzione, con un'incidenza doppia tra chi possiede un titolo universitario rispetto alla media nazionale.

Per contrastare efficacemente queste dinamiche e difendersi dai tentativi di frode, Facile.it raccomanda di seguire alcune regole fondamentali. È necessario diffidare categoricamente di presunti tecnici che richiedono pagamenti in contanti a domicilio, in quanto gli operatori telefonici gestiscono i pagamenti esclusivamente tramite canali tracciabili come bollettini, bonifici o carte di credito. Occorre inoltre prestare la massima attenzione alle chiamate di finti consulenti che lamentano bollette insolute per carpire dati sensibili come l'IBAN o il codice di migrazione, evitando al contempo di richiamare numeri sconosciuti che riagganciano subito per addebitare costi esorbitanti e verificando sempre con attenzione la presenza di eventuali costi nascosti o condizioni contrattuali non richieste prima di sottoscrivere qualsiasi offerta.



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