Una nuova direttiva mira a ridefinire il linguaggio ufficiale del governo statunitense per rispecchiare la portata rivoluzionaria dei sistemi di frontiera, capaci di amplificare l'ingegno umano e guidare l'innovazione in campi cruciali come la medicina e la ricerca scientifica.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 30/09/2026
Le capacità dei moderni sistemi avanzati non si limitano più a imitare o automatizzare aspetti circoscritti dell'intelligenza umana, ma amplificano l'ingegno e sbloccano forme inedite di creatività in settori cruciali come la scienza e la medicina. Partendo da questa premessa, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promulgato ieri un provvedimento ufficiale volto a inaugurare formalmente quella che viene definita come la nuova era della Super Intelligence.
Secondo quanto stabilito dall'amministrazione, i termini tradizionali di "intelligenza artificiale" e la sigla "AI" non risultano più adeguati a descrivere il potenziale e la rapidità di evoluzione di queste tecnologie. Di conseguenza, la politica ufficiale della presidenza impone a tutti i dipartimenti e alle agenzie esecutive federali di adottare esclusivamente le sigle "Super Intelligence" e "SI" all'interno di corrispondenze ufficiali, comunicazioni pubbliche, siti web, report e documenti di politica non statutaria, vietando l'uso delle vecchie denominazioni laddove consentito dalla legge.
Il provvedimento specifica che, ai fini dell'ordine esecutivo e in attesa di un intervento formale del Congresso, i concetti di Super Intelligence e SI faranno riferimento ai sistemi e alle tecnologie precedentemente definiti dalla normativa federale in materia. L'amministrazione ha inoltre stabilito che, entro 60 giorni dalla data del decreto, l'Assistente del Presidente per la Scienza e la Tecnologia (APST) dovrà presentare una proposta legislativa per definire formalmente i nuovi termini all'interno dell'ordinamento degli Stati Uniti.