La forte impennata dei costi dei componenti mette sotto pressione i produttori e ridisegna gli equilibri competitivi. Samsung e Apple rafforzano la propria quota di mercato congiunta fino al 45%, mentre arretrano i brand orientati alla fascia di massa.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 16/10/2026
Stando alle stime preliminari diffuse dalla società di analisi Omdia, le spedizioni globali di smartphone hanno registrato una flessione del 20% su base annua nel terzo trimestre del 2026 (3Q26), evidenziando una forte accelerazione del calo rispetto al -6% rilevato nel trimestre precedente. Il contrazione si è verificata anche su scala congiunturale, nonostante il lancio dei nuovi dispositivi flagship e il tipico riassortimento dei canali di vendita in vista della stagione festiva di fine anno.
A guidare questa frenata sono le persistenti pressioni sui costi delle memorie RAM e dello storage, che hanno limitato la flessibilità sui listini spingendo i produttori a tagliare le spedizioni dei dispositivi a basso margine.
La contrazione del mercato ha accentuato la polarizzazione tra i principali player. Samsung e Apple hanno conquistato insieme il 45% delle spedizioni globali, in crescita di circa 8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dimostrando una maggiore tenuta rispetto alle perdite marcate dei concorrenti focalizzati sul segmento di massa.
Samsung mantiene la prima posizione globale con una quota di mercato del 23%, sostenuta dall'ampiezza del portafoglio prodotti e dai lanci estivi dei pieghevoli Galaxy Z Fold8 e Flip8. Apple segue al secondo posto con il 22%, registrando una forte resilienza grazie alle vendite della serie iPhone 17, all'esordio dei nuovi iPhone 18 Pro e Pro Max e al debutto nel segmento dei pieghevoli con il modello iPhone Duo, affiancato dall'integrazione dell'ecosistema Apple Intelligence.
Nella seconda parte della classifica, Xiaomi conserva la terza posizione con il 12% del mercato, seguita dal gruppo OPPO (comprensivo dei marchi realme e OnePlus) al 9% e da vivo all'8%. Per questi produttori, l'aumento dei costi dei componenti sta imponendo una revisione strategica dei portafogli entry-level, spostando l'attenzione sull'aumento del prezzo medio di vendita (ASP) per preservare la redditività complessiva.