La nuova architettura di riferimento delinea un percorso pratico e scalabile per combinare informatica quantistica, classica e intelligenza artificiale.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 16/03/2026
IBM ha presentato la prima architettura di riferimento per il quantum-centric supercomputing, per integrare i computer quantistici nell'attuale panorama dei supercomputer. L’architettura evidenzia come i processori quantistici possono lavorare insieme a GPU e CPU, nei sistemi on-premise, nei centri di ricerca e in cloud, per affrontare sfide scientifiche che nessun singolo approccio informatico può risolvere da solo.
Disegnata per i workload attuali ma sufficientemente flessibile da evolversi al loro variare, l’architettura riunisce sistemi quantistici e classici in un ambiente di elaborazione unificato.
Combina hardware quantistico con l’infrastruttura classica ad alte prestazioni, inclusi cluster di CPU e GPU, reti ad alta velocità e storage condiviso per supportare workload computazionalmente intensivi e la ricerca di nuovi algoritmi.
Inoltre, l’approccio di IBM consente workload coordinati che uniscono l’informatica quantistica a quella classica. L’orchestrazione integrata e i framework software aperti, tra cui Qiskit, consentono a sviluppatori e scienziati di accedere alle funzionalità quantistiche attraverso strumenti e workload conosciuti, semplificando l’applicazione del quantum computing a problemi reali in settori come la chimica, la scienza dei materiali e l’ottimizzazione.
Gli scienziati stanno già utilizzando i computer quantistici di IBM in architetture quantum-centric per fornire risultati accurati in esperimenti reali. I risultati recenti rappresentano una delle prove più concrete del fatto che i sistemi quantistici, combinati con quelli classici, possono accelerare le scoperte scientifiche:
Questi risultati confermano la capacità dei computer quantistici di IBM di portare valore nella risoluzione dei problemi scientifici.
Con l’emergere di nuovi algoritmi quantistici, l’ecosistema globale di clienti e partner di IBM continuerà a sviluppare questa architettura per supportare risorse, reti e capacità software sofisticate. Per esempio, IBM e il Rensselaer Polytechnic Institute stanno lavorando per migliorare il modo in cui i workflow possano essere schedulati e orchestrati senza soluzione di continuità tra risorse di quantum computing e high performance computing. Con l'emergere di nuovi algoritmi questa architettura evolverà per guidare la prossima serie di applicazioni in chimica, scienza dei materiali e ottimizzazione, con una crescita esponenziale.