L'impennata dei costi dei chip di memoria, spinta dalla corsa all'intelligenza artificiale, costringe il colosso giapponese a rincari fino a 100 dollari.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 31/03/2026
Il mercato globale del gaming si appresta a subire un nuovo scossone economico con l'annuncio da parte di Sony di un ulteriore aumento dei prezzi per le sue console PlayStation 5. Si tratta del secondo rincaro in meno di un anno, una decisione scaturita dalla necessità di far fronte alla crescita esponenziale dei costi dei componenti chiave, in particolare i chip di memoria. La causa principale di questa pressione inflattiva risiede nella massiccia espansione delle infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale: i produttori di semiconduttori stanno infatti privilegiando la fornitura di chip ad alto margine per i data center, riducendo drasticamente la disponibilità per i dispositivi di consumo e innescando una reazione a catena sui prezzi finali.
A partire dal 2 aprile, i nuovi listini vedranno variazioni significative che toccheranno tutti i modelli della gamma. Negli Stati Uniti, la PlayStation 5 standard passerà da 549,99 a 649,99 dollari, mentre la Digital Edition toccherà i 599,99 dollari. Anche il modello di fascia alta, la PS5 Pro, subirà un adeguamento raggiungendo gli 899,99 dollari. Non sono risparmiati gli accessori, con il dispositivo di riproduzione remota PlayStation Portal che salirà a 249,99 dollari. Questi aumenti non saranno limitati al mercato americano, ma verranno applicati con dinamiche simili anche in Europa e in Giappone, a seguito di quella che l'azienda ha definito un'attenta valutazione delle pressioni sui costi lungo le catene di fornitura globali.
Gli analisti del settore avvertono che questa mossa potrebbe frenare sensibilmente la crescita del mercato dei videogiochi nel corso del 2026. I segnali di rallentamento sono già evidenti nei numeri: nell'ultimo trimestre festivo del 2025, le vendite di PlayStation 5 sono calate del 16% rispetto all'anno precedente, fermandosi a 8 milioni di unità. Questa tendenza è stata citata anche da aziende come Epic Games per giustificare recenti tagli al personale, evidenziando come la saturazione del mercato e l'aumento dei costi hardware stiano creando un ambiente difficile per l'intera industria.
Nonostante la PlayStation 5 sia sul mercato da circa sei anni, la combinazione tra scarsità di componenti e domanda elevata per le tecnologie IA sta invertendo la tradizionale curva di prezzo delle console, che solitamente tendono a diventare più economiche con il passare del tempo. Sony non è l'unica a muoversi in questa direzione, poiché anche Microsoft ha dovuto adeguare i prezzi di Xbox nell'ultimo anno, confermando una tendenza generale che vede il videogiocatore finale farsi carico delle complessità logistiche e produttive del panorama tecnologico moderno.