L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato indaga sulle modalità di selezione dei programmi "Partner Preferiti", che sembrerebbero privilegiare le commissioni elevate rispetto alla reale qualità del servizio.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 28/04/2026
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ufficialmente aperto un’istruttoria nei confronti di Booking.com per presunte pratiche commerciali scorrette legate alla promozione delle strutture ricettive sulla sua piattaforma. Al centro dell'indagine ci sono i programmi “Partner Preferiti” e “Partner Preferiti Plus”, che garantiscono agli hotel aderenti una maggiore visibilità nei risultati di ricerca, elementi grafici distintivi e messaggi pubblicitari che ne esaltano la convenienza e la qualità. Secondo l'Antitrust, tuttavia, queste presentazioni potrebbero essere fuorvianti: i criteri di ammissione ai programmi non sembrerebbero infatti idonei a garantire l'effettiva eccellenza del servizio o un rapporto qualità-prezzo superiore rispetto alla concorrenza.
L'ipotesi dell'Autorità è che la selezione delle strutture "preferite" avvenga principalmente sulla base di criteri economici che favoriscono chi garantisce a Booking.com commissioni più elevate, piuttosto che su reali parametri qualitativi a vantaggio dell'utente. Questa strategia di posizionamento potrebbe condizionare le scelte dei viaggiatori, inducendoli a credere erroneamente che le strutture evidenziate siano le migliori opzioni disponibili. Il rischio concreto è che i consumatori siano spinti a concludere prenotazioni per alloggi mediamente più costosi, attratti da una promessa di qualità e convenienza che non corrisponderebbe alla realtà dei fatti, ma soltanto a un accordo commerciale tra la piattaforma e la struttura ricettiva.