L'impennata dei costi per DRAM e NAND sta ridefinendo le strategie dei produttori, che abbandonano la fascia bassa per puntare ai modelli premium, più resilienti e redditizi.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 13/07/2026
Il mercato globale degli smartphone sta attraversando una fase di profonda trasformazione causata dal vertiginoso aumento dei costi delle memorie DRAM e NAND. Secondo le ultime analisi di mercato Omdia, gruppo di ricerca e consulenza tecnologica, questo fenomeno sta mettendo sotto pressione estrema i dispositivi di fascia media e bassa, portando a una previsione di calo del 22% per gli smartphone sotto i 400 dollari nel corso del 2026. La struttura dei costi dei dispositivi mobili è cambiata radicalmente negli ultimi trimestri: per gli smartphone economici, i costi dei componenti di memoria rappresentano ormai quasi il 60% della distinta base (BOM), una quota che supera addirittura il 64% per i modelli entry-level posizionati sotto i 99 dollari. Poiché questi dispositivi sono progettati con margini estremamente ridotti e una struttura dei costi ottimizzata all'osso, i produttori non hanno margini di manovra per compensare il rincaro dei componenti riducendo le spese su altri elementi come i pannelli display o i moduli radio.
Grandi player del settore, tra cui Transsion, OPPO, vivo, Honor e Xiaomi, si trovano costretti ad aumentare i prezzi al pubblico per preservare margini di profitto già sottili. Tuttavia, questa strategia comporta un rischio elevato: i consumatori della fascia bassa sono estremamente sensibili al prezzo e l'aumento dei listini sta determinando un netto indebolimento della domanda, spingendo molti produttori a ritirarsi progressivamente dai segmenti più economici, ormai diventati non redditizi. Al contrario, il segmento degli smartphone di fascia alta, con prezzi superiori ai 400 dollari, mostra una notevole resilienza e una crescita prevista del 5,7% nel 2026, trainato dal fatto che i consumatori premium sono meno influenzati dalle oscillazioni di prezzo.
In questa categoria di prodotti, le aziende godono di una maggiore flessibilità operativa e possono assorbire il rincaro delle memorie ottimizzando altre specifiche tecniche. Ad esempio, i produttori possono ricorrere a pannelli display meno costosi passando da tecnologie LTPO a LTPS, utilizzare sensori fotografici più piccoli o ridurre il numero di lenti, e scegliere di rallentare il ritmo di aggiornamento dei processori (SoC), preferendo piattaforme della generazione precedente. Questa dinamica sta polarizzando il mercato, costringendo le aziende a un delicato bilanciamento tra accessibilità, redditività e competitività. Mentre la fascia alta continua a crescere grazie a un mix di innovazione e gestione strategica dei costi, il mercato degli smartphone economici si trova di fronte a una crisi strutturale senza precedenti, che sta spingendo il settore verso una trasformazione definitiva del proprio modello di business.