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Microsoft conferma i rincari per le console Xbox in Regno Unito ed Europa

Gli aumenti, compresi tra 150 e 200 euro, arrivano a causa dell'impennata dei costi dei componenti, in un momento di profonda ristrutturazione e calo dei ricavi per la divisione gaming dell'azienda.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 04/08/2026

Microsoft ha ufficialmente confermato significativi aumenti di prezzo per le console Xbox in Regno Unito ed Europa, applicando rincari che vanno da 130 a 170 sterline e da 150 a 200 euro a seguito della revisione globale annunciata alla fine di giugno. La misura colpisce tutti i principali modelli sul mercato: la Xbox Series S da 512 GB passa da 349,99 a 499,99 euro, la versione da 1 TB sale da 399,99 a 599,99 euro, la Xbox Series X Digital da 1 TB si sposta da 549,99 a 749,99 euro, mentre la versione con lettore di dischi raggiunge i 799,99 euro rispetto ai precedenti 599,99 euro. Contestualmente, l'azienda ha deciso di interrompere la commercializzazione del modello da 2 TB.

Alla base di questa drastica decisione vi sono le difficoltà legate all'approvvigionamento e all'incremento dei costi dei componenti elettronici, con i prezzi di memoria e archiviazione cresciuti di oltre due volte e mezzo e un ulteriore raddoppio atteso entro l'autunno del 2027. A differenza di altri dispositivi di elettronica di consumo come smartphone o computer, Microsoft ha evidenziato che le console non vengono generalmente vendute a scopo di lucro, bensì a cifre inferiori ai costi di produzione, esponendo il settore in modo particolarmente critico all'attuale crisi dei componenti.

Questo scenario economico si inserisce in un contesto di profonda ristrutturazione per la divisione Xbox, segnato negli scorsi mesi da tagli al personale che hanno coinvolto 3.200 dipendenti, dalla cessione di cinque studi di sviluppo e da un calo dei ricavi di 1,7 miliardi di dollari registrato nel 2026, con le vendite di hardware in calo del 29% su base annua. Nonostante le difficoltà finanziarie e le sfide di mercato, i vertici aziendali hanno ribadito la volontà di riorganizzare le operazioni per puntare a un ritorno alla crescita a lungo termine entro la fine del 2027, scommettendo sul valore della proprietà intellettuale e su investimenti mirati a riconquistare la fiducia dei giocatori di tutto il mondo.



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