Un'analisi condotta da Wareable rivela che gli orologi sportivi specialistici mantengono molto meglio il prezzo sul mercato dell'usato rispetto ai modelli tradizionali di Samsung, Apple e Google.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 07/09/2026
I dispositivi indossabili intelligenti subiscono una svalutazione rapida e marcata già nei primi mesi dopo l'acquisto. Un recente studio condotto dalla redazione di Wareable su un campione di oltre 6.300 vendite di smartwatch usati sulla piattaforma eBay US ha evidenziato che i dispositivi perdono dal 24% al 60% del loro valore originario dopo appena sei mesi. Analizzando le dinamiche di mercato, emerge una netta distinzione tra le fasce di prezzo: i dispositivi economici subiscono una perdita media pari a circa il 50% del prezzo iniziale (equivalente a una svalutazione di circa 133 dollari), mentre i modelli premium, pur partendo da un prezzo di lancio medio molto elevato di 960 dollari, perdono in media il 37% del valore, traducendosi in una svalutazione economica effettiva che si attesta attorno ai 307 dollari.
Le differenze più evidenti si registrano tuttavia confrontando i singoli marchi. Garmin si conferma leader incontrastata nella tenuta del prezzo, con i suoi dispositivi capaci di trattenere in media il 69% del valore originario. Un risultato significativamente superiore rispetto ad Apple, che si attesta al 58%, e a Google, ferma al 56%. La maglia nera spetta invece a Samsung, i cui smartwatch trattengono appena il 42% del prezzo di lancio dopo mezzo anno. Il primato assoluto per singolo modello spetta al nuovo Coros Pace 4, che lanciato a 249 dollari è riuscito a essere rivenduto a una media di 190 dollari, conservando ben il 76% del proprio valore.
Secondo Conor Allison, caporedattore di Wareable, questo profondo divario riflette la diversa percezione tra i dispositivi sportivi specialistici e i prodotti generalisti. Gli orologi dedicati al fitness e all'outdoor vengono percepiti come strumenti durevoli e valutati sulla base di parametri concreti come la precisione di tracciamento, l'autonomia della batteria e il software specialistico, tutte funzioni che non perdono rilevanza con l'arrivo sul mercato di un modello successivo. Al contrario, i tradizionali smartwatch legati agli ecosistemi degli smartphone - come le linee di Samsung, Apple e Google - subiscono la forte pressione di cicli di aggiornamento annuali e di aggressive politiche di sconto sui prodotti nuovi. Quando i rinnovamenti tecnologici si rivelano prevalentemente incrementali, i consumatori realizzano rapidamente che l'hardware precedente non differisce in modo sostanziale da quello attuale, spingendo inevitabilmente al ribasso i prezzi di rivendita nell'usato.