Secondo il Gaming Report 2026 di Bain & Company, il mercato è guidato da una ristretta minoranza e dai giovani adolescenti, spingendo gli sviluppatori a puntare su personalizzazione spinta e web store proprietari.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 18/09/2026
Il nuovo Gaming Report 2026 di Bain & Company - giunto alla sua terza edizione e condotto su oltre 5.300 gamer a livello globale analizzando 100 titoli pubblicati a partire dal 2023 - decreta la fine definitiva del concetto di "videogiocatore medio". In un mercato caratterizzato da un'offerta sovrabbondante e frammentata, tempo di gioco e ricavi si concentrano nelle mani di una ristretta minoranza: appena un giocatore su cinque genera quasi il 60% del tempo complessivo e circa tre quarti della spesa totale del settore, evidenziando la necessità per i produttori di superare l'illusione di poter accontentare un pubblico uniforme con strategie generaliste.
A trainare la spesa è soprattutto il pubblico più giovane, con circa l'86% dei gamer adolescenti nella fascia d'età compresa tra i 13 e i 17 anni che effettua acquisti legati al gaming almeno una volta al mese, una propensione che diminuisce progressivamente con l'avanzare dell'età. Come sottolineato da Antonio Travaglini, Senior Partner Telecommunications, Media & Technology e responsabile globale Gaming di Bain & Company, questa generazione cresciuta nel digitale si sta ora avvicinando al settore del real money gaming - dove oltre l'85% dei giovani tra i 18 e i 25 anni risulta essere anche videogiocatore -, portando con sé aspettative elevate in termini di coinvolgimento e personalizzazione dell'esperienza di intrattenimento.
Dal punto di vista delle preferenze, la ricerca evidenzia che il 25% dei gamer predilige titoli story-driven delle grandi case, il 22% sceglie esperienze sandbox basate su libertà ed esplorazione, mentre il 20% decide in base all'umore e solo il 15% si orienta sul multiplayer, con due terzi del pubblico che ricerca franchise familiari anziché novità radicali. Per intercettare efficacemente questo target frammentato, le aziende stanno puntando con decisione sui canali di vendita diretta: quasi la metà dei giocatori ha acquistato contenuti tramite i web store proprietari degli sviluppatori negli ultimi 12 mesi, registrando una crescita dei giochi mobile dotati di negozio online dal 12% del 2019 al 75% attuale, con un incremento dei margini compreso tra il 15% e il 30% che rende l'intelligenza artificiale e la personalizzazione guidata dai dati le chiavi imprescindibili per la competitività futura.