Di fronte alle accuse e ai timori legati a dispositivi percepiti come strumenti di sorveglianza invasiva, l'azienda di Mark Zuckerberg starebbe sviluppando un nuovo modello di occhiali intelligenti privo di lenti di registrazione, puntando tutto su microfoni avanzati e intelligenza artificiale.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 18/09/2026
Nonostante il notevole successo commerciale dei propri occhiali intelligenti dotati di fotocamera, Meta si è trovata a fare i conti con pesanti critiche e forti preoccupazioni legate alla privacy, con diversi consumatori che li hanno etichettati come inquietanti emblemi di una società di sorveglianza distopica, arrivando a definirli ironicamente "occhiali da maniaci". Per rispondere a queste perplessità e ampliare il proprio bacino d'utenza, l'azienda starebbe pianificando la commercializzazione di un nuovo modello di smart glasses completamente privo di telecamera, progettato per offrire un’alternativa più discreta e incentrata unicamente sull'interazione vocale e digitale.
Secondo le ultime indiscrezioni, il dispositivo – battezzato internamente con il nome in codice di Luna – sarà equipaggiato con un sistema efficiente per comunicare con il chatbot proprietario e con Muse, l'innovativo agente di intelligenza artificiale per i consumatori. Al posto dei tradizionali sensori video, la montatura integrerà ben sei microfoni incorporati e un pratico pulsante posizionato sul lato che, una volta premuto, attiverà istantaneamente il sistema di IA. Questo nuovo modello potrebbe essere svelato ufficialmente già nei prossimi giorni in occasione di Meta Connect, l'atteso evento annuale dedicato all'hardware e agli sviluppatori che si terrà a Menlo Park.
Il mercato degli smart glasses ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni, vedendo Meta saldamente in prima linea tra i principali fornitori di tecnologia indossabile. Ciononostante, il settore continua a fare i conti con lo scetticismo di una fetta di consumatori riguardo all'effettiva utilità, ai costi e soprattutto alla tutela della privacy, con molti utenti ancora incerti sull'effettiva necessità di integrare simili dispositivi nella propria quotidianità. Nel frattempo, la divisione Reality Labs di Meta, responsabile dello sviluppo della linea di occhiali intelligenti, continua a registrare perdite economiche ingenti, confermando le sfide finanziarie che accompagnano la complessa transizione verso l'ecosistema dell'intelligenza artificiale generativa e dei dispositivi connessi.