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Supermercati sotto attacco hacker in Francia e nei Paesi Bassi

Sistemi di refrigerazione manomessi e piattaforme e-commerce offline mettono in ginocchio la grande distribuzione. Gli esperti di ESET evidenziano i rischi legati alle infrastrutture critiche e alla gestione delle terze parti.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 13/10/2026

Un doppio incidente informatico che ha colpito contemporaneamente importanti catene della grande distribuzione in Francia e nei Paesi Bassi riporta al centro dell'attenzione la vulnerabilità del settore retail e della catena di approvvigionamento alimentare europea. I due attacchi, al momento privi di un nesso causale accertato, evidenziano come la minaccia cyber possa paralizzare sia le operazioni fisiche nei punti vendita sia le piattaforme digitali rivolte ai consumatori.

In Francia, la compromissione dei sistemi di controllo della refrigerazione in centinaia di supermercati ha causato il blocco delle celle frigorifere, costringendo le aziende a smaltire grandi quantità di generi alimentari freschi e surgelati e facendo scattare un'indagine penale. Nei Paesi Bassi, il gigante del settore Ahold Delhaize (proprietario della catena Albert Heijn) è stato costretto a isolare in via precauzionale l'ambiente IT, rendendo inaccessibili il sito web, l'app mobile, il servizio clienti e la rete di logistica e consegna online, con inevitabili ripercussioni sulla reperibilità dei prodotti negli scaffali.

Come spiegato da Benoit Grunemwald, Cyber Security Evangelist di ESET Francia, il caso transalpino dimostra come l'impatto del rischio informatico vada oltre la semplice violazione di dati: "Non si tratta solo di un sito web fuori servizio, ma di scorte avariate, scaffali vuoti e perdite finanziarie immediate. Le vulnerabilità coinvolte erano già state identificate nel 2025 e i dati di agosto 2026 indicavano oltre 3.000 interfacce di gestione visibili sulla rete pubblica. Questo dimostra che la sicurezza riguarda anche i sistemi industriali di monitoraggio e la supervisione delle terze parti".

A rafforzare l'analisi è Harm Teunis, Security Evangelist di ESET Paesi Bassi, che richiama l'attenzione sulla forte dipendenza della società dai servizi digitali: "I colossi della grande distribuzione svolgono un ruolo centrale nella vita quotidiana. Disattivare i sistemi per proteggere l'infrastruttura è una scelta drastica ma necessaria. Per le imprese di ogni dimensione diventa fondamentale identificare i processi essenziali, elevare le difese informatiche e predisporre piani di emergenza per garantire la continuità operativa anche durante un attacco".

Gli incidenti confermano la necessità di accelerare l'adozione delle direttive europee sulla resilienza cibernetica, come il Cyber Resilience Act e la normativa NIS2, concepite per spingere le organizzazioni a valutare attentamente le proprie dipendenze tecnologiche e a rafforzare i controlli d'accesso e la governance del rischio.



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