Donne tra i 35 e i 44 anni del Centro Italia evidenziano un profilo di "controllo vulnerabile". L'utilizzo del Casino Risk Calculator favorisce una pausa decisionale che aumenta la consapevolezza sul budget e sul rispetto dei limiti di spesa.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 15/10/2026
Non esiste una prevenzione universale quando si parla di gioco d'azzardo online: comprendere la psicologia del giocatore e la sua capacità di mantenere i limiti stabiliti è la chiave per sviluppare interventi di tutela realmente efficaci. È quanto emerge dallo studio pilota realizzato da Almar Quality Research e Sé Synergic Evolution per Betnero Academy, condotto su un campione di 104 giocatori maggiorenni (selezionati da un bacino iniziale di 1.281 utenti) e focalizzato sull'impatto di strumenti di simulazione del rischio economico.
La ricerca ha individuato un identikit ben preciso su cui gli interventi di prevenzione primaria possono incidere con maggiore successo: il profilo definito di "controllo vulnerabile", caratterizzato da giocatori che possiedono regole di autocontrollo ma incontrano difficoltà a mantenerle durante la sessione di gioco. Questo gruppo registra la sua concentrazione più alta tra le donne (59% del campione femminile contro il 43% di quello maschile), nella fascia d'età tra i 35 e i 44 anni (57%) e tra i residenti del Centro Italia (65%). Al contrario, il profilo di "controllo consolidato", con limiti di spesa generalmente stabili, risulta più diffuso tra gli uomini (52%), negli over 55 (57%) e nelle Isole (64%).
Come spiegato da Paola Iannello, professoressa associata di Psicologia Generale all'Università Cattolica di Milano, sapere qual è il proprio limite non significa automaticamente riuscire a rispettarlo durante la sessione, quando il coinvolgimento emotivo o il desiderio di recuperare una perdita possono alterare le decisioni prese a mente fredda. È qui che si inserisce l'efficacia del Casino Risk Calculator, uno strumento gratuito sviluppato da Betnero basato sul metodo statistico Monte Carlo che simula il rischio economico di una sessione in base a budget e puntata.
L'impiego del simulatore introduce una vera e propria pausa decisionale prima del gioco: a seguito della prova, la propensione a riflettere prima di iniziare è salita significativamente sia nei giocatori a controllo consolidato (da 3,51 a 4,23 su una scala di 5) sia in quelli a controllo vulnerabile (da 2,49 a 3,31), incrementando la volontà di controllare il budget e di fermare la sessione al momento opportuno.
Come sottolineato anche da Giulia Fabrizi, psicologa e fondatrice di Almar Quality Research, la prevenzione moderna non deve limitarsi a informare, ma deve offrire strumenti concreti di pre-commitment capaci di trasformare la consapevolezza del rischio in un limite effettivo da verificare nel tempo.