L'Osservatorio ShinyStat di Sevendata evidenzia l'evoluzione delle abitudini online in Italia tra il primo semestre 2024 e il primo semestre 2026, con la crescita delle fasce d'età centrali, il sorpasso dell'utenza maschile e la transizione verso un "Web della scelta" orientato ai consumi.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 05/11/2026
L'utenza digitale in Italia cambia volto e si orienta sempre più verso decisioni d'acquisto e approfondimenti funzionali. Secondo i dati dell'Osservatorio ShinyStat di Sevendata, che analizza il comportamento di navigazione su circa 40.000 siti trasversali alle categorie IAB, tra il primo semestre del 2024 e il primo semestre del 2026 la quota di utenti con almeno 35 anni è passata dal 49,3% al 55% ($+5,7$ punti percentuali). Il fenomeno dell'"adultizzazione" del Web è guidato dalle fasce centrali della popolazione, con i 35-44enni cresciuti dal 15,4% al 17,4% e i 45-54enni passati dal 6,9% al 10,9%. Parallelamente, la componente maschile ha registrato un'inversione di tendenza salendo al 53,9% dell'audience complessiva (rispetto al 49,1% del 2024), mentre la quota femminile è scesa al 46,1%.
Questa trasformazione demografica ha favorito l'affermazione di un "Web della scelta", in cui le sessioni dedicate a consumi, pianificazione e decisioni crescono dal 13,5% al 17%, a discapito del comparto Intrattenimento e Media, che cala dal 41,3% al 37,8%. Il settore con il maggiore balzo in avanti è Auto e Veicoli, che raddoppia la propria incidenza (dall'1,8% al 3,7%) e scala la graduatoria delle categorie più cercate, passando dal 19° al 7° posto. In forte ascesa figurano anche Business e Industria, che conquista la seconda posizione assoluta salendo all'9,8% di quota, e la categoria Hobby e tempo libero, che balza dal 17° all'11° posto (3,2%).
Al contrario, la ricerca di contenuti di puro intrattenimento mostra una progressiva flessione. Pur mantenendo la testa della classifica, la categoria Arte e Intrattenimento scende dal 14,3% al 12,7%, affiancata dai cali di Film (terzo posto con il 9,3%), Musica e Audio (quinto posto al 7,9%) e TV e Video (3,6%). Arretrano nettamente anche i comparti Salute (dal 2,5% all'1,5%, in calo al 22° posto) e Lavoro e Formazione (all'1,1%), mentre si registrano lievi incrementi per Shopping (9° posto) e Viaggi (10° posto), confermando la centralità della rete come strumento pratico per comparare e orientare le scelte quotidiane.