La giornata inaugurale del 5 novembre propone un programma articolato tra spettacoli partecipativi, anteprime cinematografiche generate con algoritmi, analisi del Fediverso con Fabio "Kenobit" Bortolotti e panel scientifici sulla sicurezza e il nudging algoritmico.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 05/11/2026
Il confine tra presenza fisica, rappresentazione virtuale e creazione algoritmica è il filo conduttore della giornata di apertura del Festival Informatici Senza Frontiere, in programma giovedì 5 novembre a Rovereto. La manifestazione inaugura le sue attività esplorando le interazioni tra persone e sistemi automatizzati sia sul piano della ricerca scientifica sia attraverso i linguaggi performativi del teatro e del cinema.
La sessione mattutina presso il Teatro Zandonai si apre alle 8.45 con la performance KOPPELIA_giardino13 (ideata da A. Vidach e C. Prati per la rassegna Viva! della Compagnia Abbondanza/Bertoni), che impiega un sistema di motion capture markerless per generare in tempo reale un doppio digitale della performer affiancata sul palco dal cane robot Unitree GO2. Alle 10.15 l'hacktivista e musicista Fabio "Kenobit" Bortolotti presenta l'intervento I social ci hanno addomesticato?, tratto dal suo saggio Assalto alle piattaforme. Riprendiamoci internet (Agenzia X, 2026), per analizzare le dinamiche di monetizzazione dell'attenzione e proporre l'architettura decentralizzata del Fediverso come alternativa basata su software libero. Successivamente, Carmelo Ferrante (co-coordinatore della Commissione Innovazione dell'Ordine degli Ingegneri di Trento) approfondisce i temi dell'identità e della sicurezza online, esaminando i rischi legati a deepfake, sextortion e molestie digitali.
I lavori proseguono nel pomeriggio presso l'Aula Magna di IPRASE con la sessione Quando gli algoritmi ci studiano, curata da un panel di docenti e ricercatori compreso tra Paola Velardi (CNR-ISTC), Antonio Lieto (Università di Salerno, focalizzato sulle tecniche di nudging algoritmico), Marco Guerini (Fondazione Bruno Kessler) e Marcello Esposito (Università di Foggia). Alle 18.00 la programmazione propone la proiezione in anteprima mondiale del cortometraggio Gal, realizzato dalla regista e AI filmmaker Roberta Colombo (Next Video Trailer) a partire dai quindici anni di reportage sul conflitto israelo-palestinese raccolti dal giornalista Nino Orto nel volume Israele-Palestina. Voci di una terra contesa, affiancato dal corto Amal (già premiato all'AI Awards Festival Venice 2026).
A chiudere la giornata inaugurale alle ore 21.00 al Teatro Zandonai sarà lo spettacolo Trash Test, happening partecipativo di e con Andrea Cosentino prodotto dal Teatro Metastasio di Prato, in cui l'intelligenza artificiale generativa elabora in tempo reale sceneggiature e dialoghi basati sulle sollecitazioni del pubblico, sottoponendo a verifica teatrale le strutture narrative e i limiti dell'autorialità algoritmica.