La contrazione delle consegne mondiali a 254,7 milioni di unità e il rincaro dei componenti frenano i mercati emergenti, mentre Samsung e Apple consolidano la fascia premium e guidano il settore in vista del periodo natalizio.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 30/10/2026
Il mercato globale degli smartphone ha registrato una forte contrazione nel terzo trimestre del 2026, segnando il volume di spedizioni più basso per questo periodo dell'anno dal 2013. Secondo le ultime rilevazioni pubblicate dalla società di ricerca Omdia, le consegne mondiali sono scese del 20% su base annua, attestandosi a 254,7 milioni di unità. Il progressivo incremento dei prezzi di vendita al dettaglio ha pesato sui consumi, determinando un atteggiamento prudente da parte di distributori e catene di vendita nell'approvvigionamento degli stoccaggi per la stagione delle festività.
L'analisi dei principali produttori del settore evidenzia dinamiche divergenti tra le prime posizioni:
Samsung: si conferma primo produttore mondiale con 57,8 milioni di unità spedite (-5% su base annua). La gamma Galaxy A ha sostenuto i volumi nella fascia media e d'ingresso compensando le tensioni sui costi delle memorie, mentre il lancio della serie pieghevole Galaxy Z8 ad agosto ha rafforzato il presidio nel segmento premium.
Apple: mantiene la seconda posizione con 56,5 milioni di iPhone consegnati, mostrando una sostanziale stabilità su base annua (0%). La tenuta della domanda in Cina e Nord America per la linea iPhone 17 ha bilanciato le flessioni nei mercati emergenti. Il debutto di settembre con i modelli iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e il primo dispositivo pieghevole iPhone Duo – abbinato allo slittamento dell'iPhone 18 base al 2027 – ha concentrato l'attenzione sulle fasce ad alto valore.
Xiaomi: si posiziona al terzo posto con 30,7 milioni di unità (-29% su base annua), risentendo dei cali di consegne in Cina (-20%) e India (-28%) a causa dei riposizionamenti di prezzo attuati per tutelare i margini operativi.
OPPO e vivo: occupano rispettivamente il quarto e il quinto posto con 23,4 milioni di unità (-39%) e 19,3 milioni di unità (-33%), anch'esse colpite dal rincaro dei componenti e dalla conseguente riorganizzazione delle scorte di canale.
Dal punto di vista geografico, la flessione ha colpito con maggiore rigidità i mercati emergenti. Come illustrato da Sanyam Chaurasia, Principal Analyst di Omdia, l'Africa ha evidenziato la contrazione più marcata con un calo del 39% su base annua, seguita dalle regioni Asia-Pacifico (esclusa la Cina), Medio Oriente e America Latina, tutte con flessioni superiori al 20%. La svalutazione delle monete locali e l'inflazione hanno ridotto il potere d'acquisto dei consumatori, favorendo il rinvio degli acquisti o l'orientamento verso il mercato del ricondizionato e i feature phone. Al contrario, il mercato nordamericano ha mostrato una maggiore tenuta grazie alla forte penetrazione della fascia premium e alla diffusione di formule di finanziamento e permuta promosse dagli operatori.
In merito alle prospettive per il settore, Amber Liu, Practice Leader di Omdia, prevede per l'intero 2026 un calo complessivo delle spedizioni globali del 12%, stimando l'estensione della contrazione anche al 2027, seppur con ritmi più contenuti. La persistente carenza di memorie ad alta banda (HBM) e le limitazioni sulle forniture tradizionali continueranno a mantenere elevati i costi di produzione, spingendo i brand a ottimizzare le strutture di costo e a ricercare ricavi accessori attraverso l'offerta di software e servizi post-vendita.